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PizzaLifesono un'idea che vuole essere ascoltata October 15 dimmi che noi non siamo stati mai lontaniIn questo mondo, in questo tempo, ci hanno raccontato un sacco di frottole. Ci hanno detto che si poteva cambiare, costruirci tutti da soli e fare ciò che ci sarebbe piaciuto di più. Cambiare, cambiare, cambiare... colore dei capelli, fidanzato, macchina, lavoro, sesso e cognome. Frottole.
Mi delizierei ancora un poco, le avventure della mia famiglia. I miei amori che sanno di pugni e carezze. Il Bed&Breakfast a Valencia che non avrò mai.
Dicevo che nella vita i veri addii non esistono. Dire addio a qualcuno che è dentro di te, sia nel bene sia nel male, è impossibile. Poi ci si allontana senza accorgersene, le immagini che prima erano fisse davanti a te si sfuocano e i tuoi sensi percepiscono all'improvviso altri dettagli.
Ora come ora sono come un vecchio amico che non vedete da anni. Lo incontrate nella sala d'attesa di un dentista e stenta a parlare. Ci saremo già detti tutto? Avrò già scritto tutto?
Non lo so. Questo blog muore oggi, senza rimpianti né dolore. Il futuro magari tornerò a scriverlo su una moleskine, ma voi avrete già messo a fuoco tanti altri colori. e sarete già lontani.
Grazie della compagnia,
Davide
September 09 quero bailar contigoSpagna, sembri così lontana, più di due Mediterranei messi insieme. Di Valencia, ricordo il sole e i locali.
C'era Carlos appena fuori il deseo 54. Apre un sacchetto e ne tira fuori red bull a volontà e una bottiglia di vodka.
"Bello italiano!" Esclama passandomi un bicchiere colmo fino all'orlo. Ne berrò altri tre prima di entrare nel locale mezzo ubriaco.
Siamo io, Carlo e Albedelmiocuore in compagnia di una comitiva di dieci ragazzi spagnoli. Dopo aver capito che non vogliono né derubarci, né ucciderci, io e Carlo ci scambiamo uno sguardo d'intesa: "Facciamo vedere a questi spagnoli come ci si diverte."
Scemo più scemo, eravamo davvero felici quella sera. Come se di un balzo fossi tornato a prima di tutto, della laurea.
Sprono Albedelmiocuore a regalare un bacio a Ruben.
"Vado in bagno." Mi fa Carlo.
Un vecchio vecchissimo mi punta.
"Non ci provare." Sussurro minaccioso nel trambusto del locale.
Il vecchio vecchissimo mi sorride e fa un passo verso di me.
Mi butto in braccio a Carlos. "Cosa fai nella vita?"
"Yo soy asesor financiario de la ciudad de Valencia." Mi dice lui, appena venticinquenne.
"Ehh?" Mi giro verso Albe, "Albe, sto qui è l'assessore finanziario,... ma tu ci credi?" Gli chiedo per poi scoprire che l'asesor è il consulente.
Intanto torna Carlo dal bagno. "Aiuto! Aiuto!" E' inseguito dal vecchio vecchissimo: mentre pisciava nei vespasiani, il vecchio vecchissimo lo ha abbracciato da dietro.
"Hola." Lo ha salutato.
Carlo, "Yo soy embarazada."
"Te la do io una pastiglia per far passare l'imbarazzo." Gli propone il vecchio vecchissimo, e Carlo scappa in ritirata.
E' vicino a me ora, arriva anche il vecchio. "Hola, me llamo vincente." Si presenta.
"Stasera perdente!" Esclama Carlo.
Di Valencia ricordo questo. La spensieratezza che mi ha ridato la Spagna forse me l'avrebbe potuta dare solo il Messico, vicino a una bella piantina di pejote. Prima di lasciarla realizzo che è la città in cui vorrei vivere.
Le ruote dei nostri bagagli scivolano rumorosamente lungo l'asfalto, verso l'albergo di Sitges. Il primo impatto è terribile: o mio dio, o mio dio, quanti froci... e io odio i posti di froci, come diceva sempre puffo brontolone, altro grande amico della grande Famiglia. O era puffo Vanitoso?
Invece no. Sitges, con tutti i suoi peccati, è solo lo specchio di noi stessi. Gli etero camminano con i gay, e i bambini con i grandi,... e nel mezzo c'è un sacco di cibo e sole, e sabbia, e negozi.
La sera cammino per le strade. C'è un posto qui che chiamano il muro del pianto: il muretto a ridosso delle spiaggia dove frotte di gay vanno a sgranchirsi il bacino se i tour dei locali non ha dato buoni frutti.
C'è Luca Zanforlin, l'autore di Amici e Uomini e Donne. Io, Carlo e Abierta - il nuovo soprannome di Albedelmiocuore - siamo seduti al Mostaza per un drink, intorno a noi un esercito di gay in sfilata, e, se disegno un triangolo, ai vertici c'è il nostro tavolo, quello di Luca Zanforlin e il tavolo di un ragazzo bellissimo, biondo, che cerca d'infilarsi le unghie tra gli interstizi dei denti, per pulirseli dai residui di cibo.
Luca Zanforlin parla con Priscilla, una ragazza bergamasca da poco conosciuta. "Ti piace uomini e donne?" Le chiede.
"Bella merda."
"Io sono l'autore." La informa Luca, un po' risentito.
Lei, pungente: "C'è un programma di cui sei autore che sia almeno decente?"
Il ragazzo biondo mi sorride, o così mi pare. Nel negozio di fronte al bar c'è Steve, un ragazzotto francese che mi aspetta, ma tanto io non arriverò mai.
In quella manciata di giorni, passa un uomo alto quasi due metri, ha gli occhi azzurri e i capelli castani. I muscoli sono gonfi sotto la sua tshirt bianca e io lo riconosco subito.
Nobile romano, principe di sta cioppola, membro della nobiltà pontificia, megadirettore commerciale di una multinazionale del lusso.
"Mi sa che con te si scopa bene." Mi disse una sera a Roma.
"Guarda, qui c'è scritto che è nata prima la gallina dell'uovo!" Replicai io sfogliando un numero di Focus, indifferente.
Il ragazzo biondo, e olandese, inizia a chiamarlo the roman Papi. E lo guarda torvo. E mi stringe più forte la mano.
E' il suo ultimo pomeriggio. Seduti al tavolo di un ristorante, punta l'indice e il medio sulla tovaglia e li fa ballare al ritmo della musica in filodiffusione.
"Hey, dance with me."
Le nostre dita ballano, noi ridiamo, come bambini.
"Hello." Mi dicono le sue dita.
"Hi." Rispondono le mie.
Parlano un po', del più e del meno. E mentre le nostre dita fanno amicizia, io guardo il viso del ragazzo biondo: lo volevano tutti e l'ho avuto io. Mi perdo un po' nei suoi occhi verdi, le sue dita all'improvviso si fermano e con un paio di passi leggeri si avvicinano alle mie. Le nostre nocche si sfiorano, il rumore di un bacio dato per finta.
"I'll miss you." Mi dice.
Ho lo sguardo lucido, come se avessi due lamine d'acciaio che si riflettono al sole al posto degli occhi. Vorrei dirgli che avrei voluto conoscerlo tre anni fa, e forse ora sarei ancora là a remare da un canale all'altro. E chissà se conosce il mio negozio di baghel preferito. E se all'Albert Heinz compra i panini al salmone e i sushi take away come facevo io. E se si rompe che l'ultimo spettacolo al cinema è alle nove e mezza.
"I'll miss you too." Riesco solo a dirgli.
Resto a guardarlo mentre se ne va con la sua valigia. Poi guardo il sole andare via, una pioggia fitta e fredda lo sostituisce.
L'aereo riporta a casa anche noi tre. La nostra terza vacanza insieme finisce nella pioggia, ci salutiamo in una serata di nuvole milanesi e ognuno riparte per i propri viaggi.
A casa, finalmente solo, disfo la valigia e la riempio di vestiti puliti: le vacanze non sono di certo finite, e forse nemmeno le emozioni.
bailaconPIZZA
August 30 Pelopenneso ExpressEbbene, arrivo per ultimo. D’altra parte Luca, Mauro e ValepuntoG partono con otto ore di anticipo, prendono il volo Final Destination, passano per Praga, lanciano un paio di palle di cacca sulla Macedonia e sbarcano ad Atene.
Io prendo il volo easyjet PalladiFuoco e arrivo ad Atene. Lì, ad accoglierci c’è la megane che abbiamo noleggiato; da subito capiamo che si tratta di una burlona e conquista i nostri cuori con facilità: è travestita da skoda! Viene subito battezzata Gianna.
“L’ho fatta o non l’ho fatta?” Diventa il tormentone dell’estate; bisogna capire se la puzzetta è stata fatta o meno.
Regola numero uno: vietato giocare in ascensore.
“L’ho fatta o non l’ho fatta?” Chiede Luca dopo aver prodotto un suono ben poco sospetto nell’ascensore dell’albergo di Atene. Tutti in apnea fino al sesto piano, i nostri volti paonazzi riflessi dallo specchio dell’ascensore.
Regola numero due: vietato giocare in auto. Anche se delle volte, qualche odorino sospetto si diffondeva per l’abitacolo. All’unanimità, ValepuntoG è sempre la colpevole.
Gianna ci porta in giro per il Peloponneso… mille e più chilometri e se li mangia tutti così, in nemmeno dieci giorni. Se facesse la cacca avrebbe sommerso la Grecia di palle di cacca,… cosa che invece ValepuntoG non riesce a fare.
Ogni mattina, ritrovandoci per colazione, che sia a Monenvasia, a uno schioppo di traghetto dalle spiagge più belle del Mediterraneo, che sia nelle pazzesche greek houses sull’altro lato della costa, io e Luca preoccupati le chiediamo: “Allora Vale, stamattina ce l’hai fatta?”
L’esito è sempre negativo. Siamo frustati, il patto di solidarietà ci unisce alla sua sventura: niente seghe finché ValepuntoG non fa la cacca. Con il cuore in mano, attendiamo in posizione Brace che l'emergenza venga affrontata e superata.
Poi, un mattino dall’oro in bocca, ValepuntoG socchiude le labbra in un sorriso: “Due palline.” C’informa timidamente. Il giorno dopo aggiunge anche un salamino all’assortimento di prodotti biologici: il sacro sigillo è finalmente spezzato, e così anche il patto di solidarietà.
In traghetto, ValepuntoG estrae uno dei suoi mirabolanti acquisti: un canottino lungo un metro e mezzo, tutto rosa.
“Si gonfia.” Ci assicura lei, per poi scoprire di aver comprato un sacchetto di plastica e non un canottino. “Ma l’ho visto gonfiato!”
Primo step: incanalare il vento.
“Ludo, soffia!” Ordiniamo a Ludo, il nostro schiavo immaginario creato a immagine e somiglianza di un ragazzino milanese che in un ristorante di Atene fumava come Marylin Monroe. L’osserviamo divertiti atteggiarsi davanti agli ignari genitori: qualcuno dovrebbe proprio aiutarlo a fare coming out.
E Ludo soffia, troppo: scudisciate di sabbia c’investono sulle spiagge più belle del Mediterraneo, affacciate sul mare più bello del Mediterraneo, a Elafonissios.
May day, SOS, torniamo sulla terraferma. Gianna continua a portarci in giro seminando le schiere di taxi che c’inseguono, ci regala teatri antichi, acropoli, colonnine, statue, città perdute,… rovine di ogni genere e specie. Poche spiagge, anche se noi ne amiamo una sola: we love Stoupa.
Inebriati dai fiumi di Freeze Froccino, costruiamo una piramide di palle di cacca sulla spiaggia di Stoupa, sicuri che dalla prossima stagione sarà citata su tutte le lonely planet al pari degli splendidi, stupendi, affascinanti affreschi della città perduta di Mistras.
Dai Gianna, la vacanza non può finire così. E tu lo sai, burlona, che ancora devi farci conoscere il bell’Attanasios, il veroamoreGrecia2007 di tutti noi. Attanasios è l’unico vero amore in grado di resistere al Noiometro, invenzione di ultima tecnologia del Club dei Single, testato durante la vacanza sulle effusioni di ValepuntoG e Mauro.
E ci porti ancora via, un po’ a casa, un po’ nel mondo, cara Gianna. E allora forse è il caso di dirlo,… non è vero che amiamo Stoupa, e nemmeno Attanasios: noi amiamo solo te e, con un lieve rossore di genuino imbarazzo, te lo confessiamo.
Perché non hai mai tradito chi tra noi ha barato al “l’ho fatta o non l’ho fatta?” dato che sappiamo che tu sai. Ma soprattutto perché in fondo ci hai fatto diventare un po’ più amici e quando ci hai lasciato eravamo un po’ meno soli.
ludoPIZZA
August 02 the world is not enoughUn weekend in Sardegna, sotto la luna. Una volata a Zurigo per una festa con danzatrici del ventre e wurstel a volontà.
Poi al mattino sei in ufficio, e dato che non tutti si sono passati la serata a Zurigo, capita che si è un po' isterici. La Leonessa mi porta in cantina... oddio, mo' ci scappa la molestia sessuale! penso. Invece il suo malumore sfocia nel sadismo piuttosto che nella violenza: "Davide, dato che sei il responsabile marketing [hahahahah - grasse e porche risate] è di tua competenza mantenere in ordine il materiale di marketing, quindi sistema questi scatoloni e poi mettili lassù." Indica lo scaffale più alto della libreria più alta della cantina.
Ormai la prendo quasi con filosofia, questi mesi buttati nel cesso. Sono un campione in crusaderTank, un giochino dove un carro armato solo soletto deve distruggere le perfide armate che invadono la Terra... umiliante, vero?
By the way, l'atmosfera è molto natalizia oggi. Stanotte ho vagato nel tentativo di salutare un po' di amici prima delle partenze. Il più è stato Cazzandro, "Ciao Gigiolino, ciao Gigiolino." Continua a ripetermi. Un mese senza di me. Tornerà di sicuro grasso e trasandato. E di seguito, Ciarla e Alberto, PS,...
Milano diventa la casa di tutti, e tutti la lasciano per poi tornarci. Io invece sono il solito pirla che crede che un nuovo inizio sia possibile.
E' che, colto da una mcfame da record storico, guido a 120 all'ora alla disperata ricerca di un amicoMcDonald scampato alla chiusura notturna. Nessun superstite. Mi arrendo a un baracchino e all'incubo dei virus intestinali.
Ecco l'agognato panino "Mettici di tutto, dentro, anche la coca cola. Grazie.". Il primo morso, troppo buono. Pronto al secondo morso, incontro lo sguardo di una ragazza; lei deve essere ormai al decimo, il che equivale a circa cinque dei miei. Il bello è che restiamo entrambi con la bocca spalancata e il panino a mezz'aria e con uno sguardo ci siamo parlati di tutto.
Già lo so, la vergogna di essere finiti in quel postaccio così socialmente condannato da tutte le mamme per bene. E poi lei mi ha confidato i suoi problemi, io miei. Tutto in uno sguardo, senza ascoltarci. Ti volti, pronto al secondo morso, e ti senti solo.
Domani è l'ultimo giorno, penso, mi dileguo come un ladro e senza nemmeno aver rubato un mouse senza fili. Mi sentirò sconfitto per qualche passo ancora, guarderò il mare e nasconderò la mia malinconia.
I templi greci, la movida spagnola, i fiordi novergesi su su fino al Polo Nord. Chatwin, caro amico viaggiatore, lo sapeva già, che per vedere posti nuovi non occorre spostarsi ma cambiare il proprio modo di guardare le cose.
Io non ho nessuno da guardare, nessun posto in cui voglio restare. Chiudo gli occhi, e concludo qui... è nel silenzio, dicevano i romani, che ci si rasserena, ci si rafforza e si trovano i consigli... e si dorme.
closedPIZZA July 25 Rainbow'ByeByeSole, parliamoci chiaro, hai rotto i coglioni! Non si può fare un passo senza pezzare. Dato che questo è un problema condiviso, direi che ce ne andiamo tutti in vacanza...
Ci rivediamo tutti a settembre, per la terza stagione (uh uh... senti come parlo), una nuova vita e... colpo di scena... la seconda serie del club dei single :)
PIZZAbaciatutti |
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